Monumento

Il teatro si trova nell’area archeologica della “Guastuglia” corrispondente al vasto quartiere tardo-repubblicano (II-I secolo a.C.) esteso in pianura subito fuori porta degli Ortacci e compreso tra via Matteotti, via Perugina, via Ubaldi e via Parruccini.

La visita ai resti del teatro romano e ai reperti dell’Antiquarium costituisce una preziosa occasione per conoscere l’organizzazione sociale della città romana di Iguvium (Gubbio): dai luoghi dello spettacolo a quelli dell’abitare, che svelano i gusti, gli usi e i costumi di quel periodo.

Il teatro, ultimato dal magistrato Gneo Satrio Rufo intorno al 20 a.C., fu realizzato con grossi blocchi calcarei lavorati a bugnato rustico. Presenta due ordini di arcate, di cui rimangono in piedi l’ordine inferiore e alcuni archi corrispondenti alla galleria superiore. Resti di opera reticolata sono presenti nei corridoi dei vomitori. La cavea è divisa in quattro cunei e le fasce in cui non erano presenti i gradini accoglievano probabilmente scale in legno. Il piano dell’orchestra, pavimentato con lastre di pietra calcarea permette la raccolta delle acque piovane in una grande cisterna sotto il pulpitum. La frons scaenae ha due nicchie laterali quadrangolari e una centrale, semicircolare.

L’edificio poteva accogliere circa 6000 spettatori ed era tra i più capienti del suo tempo.


ORARI

Dal lunedì alla domenica:

– Aprile/Ottobre 10.00-19.30

– Novembre/Marzo 9.00-18.30

Orario biglietteria:

Dal lunedì alla domenica:

– Aprile/Ottobre 10.00-19.00

– Novembre/Marzo 9.00-18.00


CONTATTI
Via del Teatro Romano [ vedi mappa ]
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Foto Teatro Romano a Gubbio